IL “GIRASOLE DI CHERNOBYL” RIFIORISCE ALLA PINETINA DI CASALEGGIO
PROSSIMO
APPUNTAMENTO:
LA SAGRA DI SETTEMBRE
quattro
passi tra storia e solidarietà
Il 26 aprile 1986 lo scoppio del reattore N. 4 della
centrale nucleare di Chernobyl, colpì centinaia di migliaia di
persone nell’Europa orientale e purtroppo ancora oggi continua a
produrre i suoi effetti nefandi.
La nazione più colpita dal tragico evento fu la
Bielorussia, perchè il vento, che quel giorno soffiava verso nord,
spostò la nube da Chernobyl, in Ucraina, verso le regioni
bielorusse, soprattutto Gomel, Mogilev e Brest.
Tra le persone più sensibili, si creò in tutta
Europa, una forte spinta emotiva per trovare il modo di aiutare
soprattutto i bambini, che stavano pagando, come al solito, il prezzo
più alto, cercando di realizzare per loro le condizioni in cui
potessero in qualche modo crescere sani e con uguali possibilità di
sviluppo fisico ed intellettuale.
L’accoglienza in zone non contaminate, unitamente
ad una nutrizione sana e a una diagnosi di eventuali patologie fu
posta alla base del progetto di risanamento che venne accolto
favorevolmente da molte famiglie.
Per coordinare l'azione nacquero in tutta Italia
parecchie associazioni e comitati di accoglienza che vennero
affiliati al gruppo romano Associazione di volontariato PUER.
Tra queste, nella zona in cui ho risieduto a lungo, opera "Il girasole di Chernobyl" la cui responsabile, che
da molti anni si dedica a questa attività, è Margherita Pisone, che
ho conosciuto proprio in virtù di alcune interviste per i giornali
ai quali collaboravo.
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| I bimbi ospitati quest'anno dalle famiglie del girasole |
L'attività
dell'associazione si configura in molte sfaccettature di ordine
amministrativo e burocratico, nel coordinamento con le famiglie
ospitanti, nel gestire i giorni di accoglienza, nel programmare le
gite, la partecipazione dei bimbi ai centri estivi, l'ospitalità
all'interprete e le riunioni, ma anche nel diffondere il messaggio
solidale attraverso ogni possibile mezzo pubblicitario e,
soprattutto, nel raccogliere fondi destinati al viaggio dei bambini,
alle visite mediche, ai documenti necessari.
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| la pergamena solidale. Aggiungila alla tua bomboniera per aiutarci nel nostro progetto e regalare un sorriso ad un bimbo meno fortunato |
Per realizzare tutto
questo Margherita con, in verità pochi, collaboratori organizza
mercatini, aste di torte, pranzi benefici.
Proprio quest'ultimo è
l'appuntamento più eclatante che si svolge, in collaborazione con
egregi cuochi e volontari, sotto il tendone della pinetina di
Casaleggio, due o tre volte l'anno.
Il prossimo appuntamento
dal titolo “sagra della porchetta” è quello in calendario
domenica 11 settembre con un ricco menù, come propone la locandina.
Ci saranno anche
gradevoli sorprese, quindi vi aspettiamo numerosi.




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